• Post category:Mixing
  • Tempo di lettura:18 mins read

Hai appena finito di registrare le tracce di un nuovo brano e regolato i volumi, ma mixare non è il tuo forte e il suono ti sembra cupo e poco interessante?

Non ti preoccupare, si può risolvere tutto!

Durante la fase del missaggio, che è critica per la buona riuscita di un brano musicale, la maggior parte dei tecnici del mix si affidano principalmente al proprio intuito.

Tuttavia, esistono delle tecniche per mixare molto efficaci, che chi mixa applica in modo più o meno conscio.

Vuoi vedere un esempio pratico di come mixare musica rock in modo professionale, applicando alcune interessanti tecniche di missaggio?

In questo post ti spiegherò le tecniche che ho applicato per mixare un semplice brano, composto da batteria, basso e chitarra.

Il brano di esempio, subito dopo le registrazioni suonava in questo modo:

 

Al termine del missaggio, il suono è diventato questo:

 

Forte vero? Sei pronto a scoprire tecniche per mixare che ti aiutino a ottenere risultati simili?

Molto bene, partiamo!

Se, però, prima mi lasciassi un +1, te ne sarei molto grato 😉

Occorrente

Daw

Il programma che ho utilizzato per mixare il brano di esempio è Logic Pro X.

Tuttavia, la scelta del programma non è rilevante, perché le tecniche che ti illustrerò possono essere applicate con qualsiasi DAW.

Quindi, se la DAW che usi di solito non è Logic Pro X, va bene ugualmente.

Se, però, non hai ancora scelto la tua DAW e sei indeciso su quale acquistare, allora ti consiglio di leggere questo post.

Se, invece, hai già fatto le tue valutazioni e desideri acquistare Logic Pro X, puoi farlo a questo link.

Plugin

Per mixare i tuoi brani con le tecniche illustrate in questo articolo, non devi necessariamente acquistare nuovi plugin, perché, molto probabilmente, la tua DAW ha già ciò che basta.

Infatti, essenzialmente, i plugin che occorrono sono i seguenti:

♣ equalizzatore multibanda;
compressore;
effetto chorus.

Per dare al mix una marcia in più

Se, invece, vuoi dare al mix una marcia in più, allora potresti affidarti ad alcuni plugin di quella che è una garanzia assoluta nel mondo del recording, del mixing e del mastering professionali: la famiglia Waves Audio.

In seguito, sono elencati i plugin della Waves Audio che ho utilizzato nel mix di esempio.

Waves MaxxBass

È un plugin molto interessante, in grado di aggiungere componenti armoniche al suono del basso, in modo da renderlo più ricco. Se non hai questo plugin, puoi acquistarlo su Thomann a questo link.

Waves CLA guitar

Si tratta di un plugin molto utilizzato e apprezzato a livello professionale.

Di fatto, simula un multi-effetto per chitarra, e prende il nome dal tecnico del suono Chris Lord-Alge, famoso per aver mixato brani molto famosi, tra cui Boulevard of Broken Dreams dei Green Day.

Se vuoi, puoi acquistarlo singolarmente su Thomann a questo link, oppure insieme al pacchetto Waves Chris Lord-Alge Signature Series a quest’altro link.

Waves SSL G-Master Buss Compressor

Questo plugin è un compressore molto aggressivo, che imita il suono della storica console State Solid Logic (SSL) 4000 G, utilizzata in molte registrazioni degli anni ’80 e ’90.

Antiche leggende metropolitane narrano che questo compressore sia famoso per la sua capacità di rendere migliore qualsiasi suono.

All’inizio ero un po’ scettico a riguardo, ma dopo pochi utilizzi me ne sono convinto anch’io: è assolutamente un plugin must-have.

L’unico inconveniente è che, al momento, il Waves SSL G-Master Buss Compressor non è acquistabile singolarmente, ma solo insieme ad altri plugin.

Se desideri acquistarlo, puoi trovarlo nel pacchetto Waves Studio Classic Collection, acquistabile su Thomann a questo link.

Puoi trovare i plugin citati anche sul sito ufficiale della Waves.

Alcuni consigli sull’acquisto dei plugin

Se sei un producer agli inizi e con budget ridotto, puoi tranquillamente rimandare l’acquisto di nuovi plugin a quando sarai un po’ più ricco ed esperto.

Se, invece, il tuo livello di familiarità con mixing e mastering non è esattamente al minimo, allora il passaggio a plugin professionali è quasi d’obbligo.

E, se decidi di acquistare plugin della Waves Audio, stai certo che non te ne pentirai!

In generale, a seconda del tuo budget, potresti decidere di acquistare un plugin alla volta oppure interi pacchetti di plugin.

Ovviamente, l’acquisto dei pacchetti abbatte il costo del singolo plugin, e quindi conviene.

Tanto per fare un esempio, il costo di un singolo plugin della Waves si aggira intorno ai 30 euro.

Però, se acquistato insieme a un pacchetto, il singolo plugin può costare anche meno di 10 euro. Interessante, no?

Se vuoi un consiglio, un ottimo pacchetto con cui partire è il Waves Gold, che contiene oltre 35 effetti audio di base per mixare e lavorare alla traccia master.

Il pacchetto contiene diverse tipologie di compressori, equalizzatori, riverberi, delay e altri effetti, e il costo medio di un plugin di questo pacchetto è poco meno di 6 euro. Non male, vero?

Se decidessi di volerne ottenere acquistare una copia, puoi farlo a questo link.

Preparazione tracce

Mixare

Un ottimo punto di partenza per mixare è concentrarsi sulla parte ritmica del brano, che tipicamente è costituita da basso e batteria.

Nel nostro esempio, vedremo dapprima il processing del basso, poi delle componenti della batteria e infine della chitarra.

Processing del basso

Equalizzazione

In generale, le note fondamentali del basso vivono nel range compreso tra i 60 e i 250 Hz.

Se si deenfatizza troppo questo range, si rischia di rendere il suono del basso troppo “sottile”.

D’altro canto, enfatizzarlo eccessivamente può rendere il suono troppo “rombante”.

Nel nostro esempio, non serve preoccuparsi troppo dell’equalizzazione il basso, perché va più o meno bene così com’è.

Invece, occorre prestare attenzione quando si vanno a mixare i suoni di basso e batteria.

La regola che vale in generale è quella secondo cui le componenti sonore dominanti di più strumenti non devono entrare in conflitto tra di loro.

Quindi, per mixare in modo corretto bisogna fare in modo che strumenti aventi componenti dominanti alle stesse frequenze non si coprano a vicenda.

Per esempio, due strumenti che potrebbero entrare in conflitto con il basso sono il kick (grancassa) e, in parte, lo snare (rullante) della batteria.

Nel brano di esempio, i suoni di kicksnare dominano, rispettivamente, negli intorni degli 80 e dei 180 Hz.

Di conseguenza, bisogna fare in modo che, intorno a queste frequenze, il basso sia un po’ meno presente.

Per farlo, basta equalizzare di qualche dB il suono del basso con due filtri di tipo notch centrati, rispettivamente, a 80 e 180 Hz.

Eliminazione frequenze inutili

Un’altra cosa importante da fare, in generale, con tutti gli strumenti, è eliminare le frequenze “inutili”.

Nel caso del basso, ho fatto in modo che non ci fossero componenti al di sotto dei 30 Hz, applicando un filtro passa-alto.

Inoltre, al basso – e, come vedrai, a tutti gli altri strumenti – ho applicato un filtro passa-basso per eliminare le frequenze al di sopra di circa 15 kHz.

Quest’ultimo accorgimento è molto importante nel caso in cui si decida di esportare il progetto in MP3.

Infatti, se si utilizza questo tipo di codifica, conviene eliminare le alte frequenze in modo tale da liberare bit per la codifica delle frequenze medio-basse e migliorare la qualità complessiva del suono.

Parametri plugin Channel Eq

In seguito sono elencati i parametri dell’equalizzatore:

♣ filtro passa-alto a 86kHz, con pendenza 18dB/Oct e Q-factor a 0.71;

♣ filtro notch a 80 Hz, guadagno a -8dB e Q-factor a 0.54;

♣ filtro notch a 180 Hz, guadagno a -10dB e Q-factor a 1;

♣ filtro passa-basso a 15kHz, con pendenza 24dB/Oct e Q-factor a 0.71.

Aggiunta di armoniche

Per rendere il suono del basso più interessante, ho deciso di sfruttare le potenzialità del plugin Waves MaxxBass.

Come anticipato, questo plugin, essenzialmente, serve ad aggiungere componenti armoniche per rendere il suono del basso più ricco.

In generale, il Waves MaxxBass è molto utile nei casi in cui il kick sovrasti il basso in modo eccessivo.

Parametri plugin Waves MaxxBass

Preset default con parametri maxxbass impostato a 0 e freq a 250 Hz.

Dinamica

[bctt tweet=”Nel mixing moderno, la dinamica del suono gioca un ruolo fondamentale.”]

Niente di più vero. Comprimere il suono, ad oggi, è quasi d’obbligo.

I motivi per cui il suono si utilizzano i compressori possono essere due:

limitare la variazione del livello del suono, cioè, ridurre i picchi del segnale ed enfatizzare le note a bassa intensità;

♣   dare più “colore” al suono, cioè renderlo più “pieno” e vicino all’ascoltatore.

Nel caso della chitarra basso, di solito è importante che tutte le note si sentano molto bene e che, più o meno, suonino allo stesso livello di intensità.

Questo perché il basso, insieme alla batteria, tipicamente costituiscono la parte ritmica dominante, e, quindi, è fondamentale che suonino in modo deciso.

Perciò, spesso bisogna intervenire sui livelli di intensità delle note.

Nel nostro esempio, si può procedere applicando un compressore con rapporto di compressione molto alto (da 10:1 in su) e soglia ad un valore tale da ottenere una riduzione di 3 o 4 dB.

Parametri plugin Compressor

Nel brano di esempio, ho dato in input il basso al compressore di Logic Pro X, applicando il preset FET Electric Bass e impostando i parametri:

soglia a -21.5 dB;

ratio 20:1;

makup a -5.5 dB;

limiter a -2dB;

attack 120 ms;

release 180 ms.

Equalizzazione

Il compressore, agendo sullo spettro del segnale, talvolta può introdurre anche delle componenti indesiderate.

Nel brano di esempio, per assicurarmi che le componenti al di sotto dei 30 dB rimanessero definitivamente fuori dai giochi, ho aggiunto, in serie, un secondo equalizzatore.

Parametri plugin Channel Eq

In seguito sono elencati i parametri dell’equalizzatore:

♣ filtro passa-alto a 44kHz, con pendenza 48dB/Oct e Q-factor a 0.71.

Effetti

Una volta equalizzati e compressi i suoni, bisogna lavorare sulla cosiddetta dimensione del mix, aggiungendo qualche effetto.

In generale, si aggiungono effetti per:

♣ creare l’illusione che lo strumento si trovi in un ambiente acustico con determinate caratteristiche (stanza chiusa, spazio aperto, auditorium, chiesa, ecc.);

♣ aggiungere componenti armoniche per rendere il suono più ricco;

♣ rendere il suono più ampio e profondo;

♣ dare l’impressione che un determinato strumento suoni da “più lontano” rispetto ad altri strumenti.

Nel brano di esempio, ho dato il segnale del basso in input ad un modulo con effetto chorus.

Grazie a questo effetto, la larghezza dell’immagine stereo del basso è aumentata leggermente.

Infine, ho mandato il segnale di uscita del chorus in input a un bus con effetto riverbero.

In questo modo, regolando il livello del bus, si ha modo di agire sull’intensità dell’effetto riverbero, senza modificare il livello del segnale originale.

Parametri effetti Chorus e Riverb

Per aggiungere l’effetto chorus al basso, ho utilizzato l’apposito plugin di Logic, impostando:

rate a 0,0067 Hz;

intensity al 61 %;

mix al 14 %.

Per ottenere l’effetto riverbero, ho mandato l’output del chorus in input ad un bus.

Al bus, ho applicato il preset di effetti chiamato “4.9 church tower” e impostato l’intensità a -17.

Puoi rivedere quanto appena raccontato sul processing del basso nel seguente video.

Processing del kick

Equalizzazione

Come già detto, il kick della batteria del brano di esempio ha frequenza dominante nell’intorno degli 80 Hz.

Anche in questo caso, la prima cosa da fare è eliminare le frequenze inutili, che, nel caso specifico, sono quelle al di sotto dei 50 Hz e al di sopra dei 15 kHz.

In seguito, una buona accortezza potrebbe essere deenfatizzare leggermente il range di frequenze compreso tra i 300 e i 600 Hz, in modo da ridurre l’effetto “scatola”.

Infine, si potrebbe aggiungere qualche dB al di sopra dei 4 kHz, utilizzando un filtro shelving, in modo da aumentare un po’ la “brillantezza” del suono.

Parametri plugin Channel Eq

In seguito sono elencati i parametri dell’equalizzatore:

♣ filtro passa-alto a 69 Hz, con pendenza 36 dB/Oct e Q-factor a 0.71;

♣ filtro shelving a 126 Hz, guadagno a -6 dB e Q-factor a 1;

♣ filtro notch a 380 Hz, guadagno a -11 dB e Q-factor a 0.60;

♣ filtro shelving a 4 kHz, guadagno a 3 dB e Q-factor a 1;

♣ filtro passa-basso a 15 kHz, con pendenza 24 dB/Oct e Q-factor a 0.71.

Dinamica

Come le note del basso, i colpi di kick, in generale, necessiterebbero di essere compressi in modo tale da ridurre la variazione di intensità tra note forti e note deboli.

In questo caso, dato che la batteria è costituita da tracce MIDI e i volumi delle singole note sono regolabili, la compressione può essere applicata semplicemente per colorare il suono.

A tal fine, ho utilizzato un compressore con soglia in modo da ridurre il livello dei picchi di qualche dB.

Parametri plugin Compressor

Ho applicato al kick il compressore di Logic Pro X, scegliendo il preset Type kick e impostando i parametri:

soglia a -24.5 dB;

ratio 9:1;

makup a 0 dB;

attack 10 ms;

release 300 ms;

limiter a -3 dB;

autogain a 0 dB.

Trovi tutti i passaggi del processing del kick nel video seguente.

Processing dello snare

Equalizzazione

Ho lasciato il suono dello snare pressoché invariato.

L’unica modifica che ho scelto di applicare, è stata quella di enfatizzare le frequenze al di sopra dei 2500 Hz con un filtro shelving, per rendere lo “schiocco” leggermente più presente e piacevole.

Infine, come per gli altri strumenti, ho applicato filtro passa-alto e filtro passa-basso per assicurarmi che le frequenze inutili venissero eliminate.

Parametri plugin Channel Eq

In seguito sono elencati i parametri dell’equalizzatore:

♣ filtro passa-alto a 120 Hz, con pendenza 24 dB/Oct e Q-factor a 0.71;

♣ filtro shelving a 2.5 kHz, guadagno a 5 dB e Q-factor a 1;

♣ filtro passa-basso a 15 kHz, con pendenza 24 dB/Oct e Q-factor a 0.71.

Dinamica

Anche per la dinamica dello snare vale lo stesso discorso fatto per il kick.

Infatti, ho compresso leggermente il suono con il solo scopo di dargli più colore.

Parametri plugin Compressor

Ho applicato allo snare il compressore di Logic Pro X, impostandolo al preset VCA snare, con i seguenti parametri:

soglia a -8 dB;

ratio 5:1;

makup a 0 dB;

attack 50 ms;

release 1000 ms;

limiter a -3 dB;

autogain a 0 dB.

Nel video successivo, puoi vedere l’applicazione di quanto detto sul processing dello snare.

Processing del crash

Equalizzazione

Al suono del piatto crash che si sente all’inizio del brano, ho aumentato la cosiddetta “aria”, enfatizzando le frequenze al di sopra dei 10 kHz, con un filtro shelving.

E, anche in questo caso, ho provveduto a togliere le frequenze inutili.

Parametri plugin Channel Eq

In seguito sono elencati i parametri dell’equalizzatore:

♣ filtro notch  a 5 kHz, guadagno a 12dB e Q-factor a 0.20;

♣ filtro shelving a 10 kHz, guadagno a 10 dB e Q-factor a 1;

♣ filtro passa-basso a 16 kHz, con pendenza 24 dB/Oct e Q-factor a 0.71

Processing del ride

Dinamica

Per quanto riguarda il suono del ride, prima ho modificato la dinamica e dopo ho equalizzato.

Nel caso specifico, la scelta se prima equalizzare o prima comprimere non impatta in modo significativo sul risultato finale.

Essenzialmente, ho applicato un compressore per colorare leggermente il suono e un equalizzatore per aumentare l’effetto “aria”  ed eliminare le frequenze inutili.

Parametri plugin

In seguito sono elencati i parametri del compressore:

soglia a -25.5 dB;

ratio 4:1;

makup a 8.5 dB;

attack 200 ms;

release 20 ms.

Parametri plugin Channel Eq

In seguito sono elencati i parametri dell’equalizzatore:

♣ filtro passa-alto  a 400 Hz, guadagno a 24/Oct dB e Q-factor a 0.71;

♣ filtro shelving a 4 kHz, guadagno a 5 dB e Q-factor a 1;

♣ filtro passa-basso a 16 kHz, con pendenza 24 dB/Oct e Q-factor a 0.71

Il video mostra tutti i passaggi del processing dei piatti.

Effetti Batteria

Ho voluto dare un tocco in più al suono della batteria applicando un effetto chiamato compressione di New York.

Trucco della compressione di New York

Il procedimento è molto semplice. Occorre:

♣ mandare tutte le tracce di batteria in input ad un bus;

comprimere pesantemente il segnale all’interno del bus con un compressore stereo, impostando la soglia in modo da ottenere una riduzione di almeno 10 dB;

enfatizzare il segnale compresso, di un valore compreso tra i 6 e i 10 dB, negli intorni dei 10 kHz e dei 100 Hz;

♣ regolare il volume del bus in modo da portare l’intensità del suono leggermente al di sotto dell’intensità del segnale principale.

In questo modo, si ottiene un suono di batteria più potente e controllato, senza la percezione di aver esagerato con la compressione.

Al fine di applicare questo effetto in modo efficace, ho utilizzato il già citato Waves SSLComp.

Parametri plugin Waves SSLComp

I parametri del Waves SSLComp che ho utilizzato nel bus della batteria sono i seguenti:

soglia a -12 dB;

ratio 10:1;

makup a 5 dB;

attack 30 ms;

release 1200 ms.

Ho impostato l’intensità dell’output del bus a 0 dB.

Parametri plugin Channel Eq

In seguito sono elencati i parametri dell’equalizzatore applicato al segnale di uscita del Waves SSLComp:

♣ filtro notch  a 100 Hz, guadagno a 10.5 dB e Q-factor a 0.60;

♣ filtro shelving a 3.8 kHz, guadagno a 9 dB e Q-factor a 1;

♣ filtro passa-basso a 15 kHz, con pendenza 24 dB/Oct e Q-factor a 0.71

Altri effetti

Per ultimare il processing della batteria, ho sfruttato i alcuni preset di effetti per bus per:

♣ aggiungere un leggero effetto riverbero;
migliorare l’immagine stereo.

A tal scopo, ho mandato il segnale in della batteria in input a bus.

Nel primo bus ho applicato il preset per riverbero “4.9 Church Tower“, e impostato l’intensità a -10 dB.

Nel secondo bus ho applicato il preset per stereo imagingCompact ensemble” e impostato l’intensità a -9 dB.

Puoi vedere l’applicazione degli effetti sul bus di batteria nel seguente video.

Processing della chitarra

Equalizzazione

Per quanto riguarda il suono della chitarra, per prima cosa ho attenuato le frequenze al di sotto dei 300 Hz in modo da evitare conflitti con la parte ritmica, quindi con basso, kick e snare.

Dopo, ho enfatizzato di qualche dB le frequenze al di sopra dei 3 kHz, mediante un filtro shelving, in modo da rendere il suono un po’ più tagliente.

Infine, come per gli altri strumenti, ho tagliato le frequenze molto alte con un filtro passa-basso a 15 kHz.

Parametri plugin Channel Eq

In seguito sono elencati i parametri dell’equalizzatore:

♣ filtro passa-alto a 340 Hz, con pendenza 12dB/Oct e Q-factor a 0.71;

♣ filtro shelving a 3 kHz, guadagno a 2.5 dB e Q-factor a 1;

♣ filtro passa-basso a 15 kHz, con pendenza 18 dB/Oct e Q-factor a 0.71.

Dinamica ed effetti

Ho modificato dinamica e aggiunto effetti al suono della chitarra utilizzando un unico plugin, il già citato Waves CLA-guitar.

La cosa fantastica di questo plugin è la semplicità con cui si può migliorare il suono dello strumento.

Infatti, è possibile regolare efficacemente bassi, alti, compressione, riverbero, delay e immagine stereo, semplicemente modificando l’altezza di appositi fader.

Inoltre, il plugin offre la possibilità di “re-amplificare” la chitarra, in modo da emulare suoni clean, cruch o heavy.

I parametri del Waves CLA-guitar che ho utilizzato nella chitarra del brano di esempio sono i seguenti:

input” -1.5;

bass “upper” +10;

treble “bite” +5;

compress “push” +4;

reverb “arena” +2.5;

delay “eight” +5.5;

pitch “stereo” + 6;

output 0.

Il video seguente mostra l’utilizzo di questo plugin sulla traccia di chitarra.

Bilanciamento dei volumi

Adesso che tutto è pronto, non resta che mixare le tracce.

Per ottenere mix corretti e bilanciati, occorre prestare molta attenzione ai livelli a cui vengono impostati i fader degli strumenti.

Per regolare i fader in modo corretto, si possono applicare diverse strategie.

Eccone elencate due.

Strategia 1

Uno dei modi più utilizzati per ottenere dei suoni bilanciati consiste nel portare al minimo tutti i fader dei volumi, tranne quelli di basso e batteria.

Questi ultimi due, infatti, devono essere regolati in modo tale che ciascuno, singolarmente, non superi i -5 dB, e insieme non superino i -3 dB.

Dopo, si prosegue alzando il fader di uno strumento alla volta, a partire dalle componenti della batteria.

Una volta terminato con la regolazione dei volumi di basso e batteria, si regolano i volumi di eventuale voce e poi, uno alla volta, tutti gli altri strumenti.

Strategia 2

Un’altra strategia consiste nel tenere alzato solo il fader dello strumento principale, che spesso è la voce, e, uno alla volta, aumentare i volumi degli altri strumenti.

In questo modo, l’intero mix viene costruito intorno allo strumento principale, che così, tendenzialmente, ottiene più risalto.

Regole generali per mixare

Monitoring

Se vuoi mixare e ottenere dei risultati di alta qualità, è fondamentale creare prima delle buone condizioni di monitoraggio.

Questo significa, innanzitutto, procurarsi dei monitor da studio e delle cuffie di alta qualità.

Se sei all’inizio della tua carriera di tecnico del mix e sei in cerca di consigli su quali monitor e cuffie acquistare per ottenere dei risultati professionali, iscriviti gratuitamente alla newsletter: riceverai in regalo l’ebook “6 Soluzioni per il tuo primo Home Recording Studio“, in cui troverai le informazioni che cerchi.

Livello complessivo

Un’importante regola da rispettare è quella di fare in modo che il livello del suono complessivo, al termine del mix, non superi mai i -3 dB.

Saranno poi i tecnici del mastering a preoccuparsi di rendere il suono più potente e a spingere il livello del master fino al massimo consentito.

Volume e panning

Come puoi vedere nel video successivo, ho impostato i parametri volume e panning di ciascuno strumento ai seguenti valori:

Basso: volume a -6.8 dB, panning a 0;

Kick: volume a -7 dB, panning a 0;

Snare: volume a -5.4 dB, panning a 0;

Crash: volume a -16 dB, panning a +10;

Ride: volume a -22 dB, panning a -10;

Chitarra: volume a -9.4 dB, panning a 0.

Conclusioni

Abbiamo visto alcune buone pratiche e trucchi per mixare un semplice brano, composto da batteria, basso e chitarra, e processare le singole tracce in modo da portare il suono a un livello superiore.

Le tecniche per mixare di cui ti ho parlato sono generalizzabili e, quindi, applicabili in molti altri casi.

La cosa veramente importante è essere ben consapevoli del suono che si vuol ottenere, in modo da orientare l’infinità di scelte che si possono fare durante il missaggio in un’unica direzione.

Ma in questo ti aiuterà soprattutto l’esperienza 😉

Se vuoi, puoi dire la tua commentando questo post, sarò felice di leggere!

A presto e buona musica,

Fabio

Rimaniamo in contatto? Iscriviti gratuitamente alla newsletter per non perderti nessun aggiornamento!


Rispondi