Sulla scia di un precedente articolo, in cui si parlava di come trasformare una melodia in un brano da hit parade, vorrei raccontarvi come comporre una canzone, o meglio, come è stata composta All in.

Da precisare che, nel mio caso, quando si tratta di comporre brani musicali, a regnare sovrana di solito è la casualità.

Infatti, una sera qualunque, dopo lavoro, sono andato a fare un po’ di attività fisica all’aperto e, al rientro, mi suonavano in mente ritmi sudamericani, probabilmente per via della musica ascoltata durante la corsetta.

Vediamo cosa è successo poi e, soprattutto, quali sono gli step generici da seguire per comporre una canzone.

Arrangiamento

Dopo essere rientrato a casa e aver fatto una doccia calda, ho imbracciato una chitarra e iniziato a strimpellare e registrare tutto quello che mi veniva in mente.

È in questo modo casuale che è nata la combinazione di tre chitarre che sentiamo nell’intro del pezzo, il cui suono è stato poi filtrato con l’effetto di un vecchio giradischi, creato con il plugin gratuito iZotope Vinyl.

Poi ho pensato: “ok, mi piace, perché non farci su un arrangiamento per come si deve?”

Quindi, una cosa tira l’altra e son venuti fuori la batteria, il basso e tutto il resto.

Dopo qualche ora di prove e registrazioni mi son detto: “bravo, niente male!” e sono andato a letto.

comporre una canzone
Guarda il video su Youtube.

Testo

La sera successiva, ho riascoltato l’arrangiamento e pensato: “bene, adesso che ne faccio? Magari ci scrivo su un testo!” e ho iniziato a pensare a che tipo di testo scrivere.

Allora, calandomi nel mood party dance latino del brano e con davanti un taccuino, ho iniziato a lasciar scorrere i pensieri.

La mente è volata a un generico fine settimana, quando esci di casa per ritrovarti con gli amici a fare un po’ di festa, stappando prosecco (l’era pre-Covid).

Poi l’immaginazione mi ha portato al racconto di questo tizio che a una festa si invaghisce dell’amica di un amico e, tra un drink e l’altro e l’episodio bizzarro della vicina che si lamenta del baccano ma poi si unisce alla festa, i due si conoscono un po’ meglio.

Insomma, una parola dopo l’altra il testo è venuto fuori.

Recording, mixing e mastering

Dopo qualche limatura nel testo, nei giorni successivi ho provato a registrarlo per capire se rendesse.

Il labor limae di testo e registrazioni è continuato per diverse sere e, una volta soddisfatto, ho iniziato a concentrarmi su mixing e mastering.

Nel frattempo mi è arrivata una scheda audio Apollo Twin MK II Quad, che ho sfruttato subito per cercare di ottenere un sound migliore.

A un certo punto mi sono accorto che il brano c’era e potevo ritenermi soddisfatto.

Video musicale e copertina

Una volta terminati, i miei pezzi spesso finiscono abbandonati in un hard disk, ma questo invece ho deciso di pubblicarlo, anche dopo aver sentito il parere positivo di alcuni amici.

Top, allora mi dico: “bisogna farci un video musicale”.

Siccome ho zero pretese e faccio musica non per mestiere ma per hobby, lo commissiono per poche decine di euro a un freelancer dello Sri Lanka trovato su Fiverr, che, nonostante non conoscesse l’italiano, mi ha piacevolmente colpito per la sua bravura nel conciliare la video story con il testo (che ho provveduto a fornirgli sia in italiano che in inglese).

La copertina del singolo invece l’ho realizzata io con Canva, dopo aver trovato la bellissima immagine di un gatto “arrapato”.

Ascolta All in su Spotify.

Distribuzione e promozione

Una volta terminata la produzione, non resta che pensare a distribuzione e promozione.

Per la distribuzione mi sono servito di CD Baby, il cui costo per singolo si aggira intorno ai 15 euro, mentre per la promozione mi sono limitato a divulgare un semplice comunicato stampa a news e riviste online (tra cui Indie Italia Magazine, a cui ho concesso una breve intervista) e segnalare il brano ad alcune playlist Spotify.

Conclusione

Abbiamo visto come comporre una canzone, in certi casi, possa essere totalmente dettato dalla casualità e dall’ispirazione del momento.

Se l’idea c’è, secondo me è giusto portarla avanti fino in fondo, anche se non si ha un fine preciso.

Infatti, il pezzo probabilmente non lo ascolterà molta gente e a qualcuno non piacerà, ma che importa..vogliamo mettere la soddisfazione di averlo creato e pubblicato in totale autonomia, con zero aspettative e…per caso?

Che poi ricordiamolo, all’inizio, ero uscito solo per una corsetta.

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