Dopo la chitarra acustica, è arrivato il momento di mixare il basso, ma il suono non ti sembra abbastanza ricco di armoniche e non spicca abbastanza dal mix?

Perfetto, allora leggi questo articolo, in cui ti mostrerò una tecnica per mixare il basso e arricchirne il contenuto armonico, in modo da renderlo ben presente.

Inoltre, alla fine dell’articolo troverai un video che mostra un esempio applicativo della tecnica.

Pronti? Andiamo!

mixare il basso

1. Triplica la traccia

Il primo step consiste nel triplicare la traccia di basso.

Utilizzeremo una traccia per controllare il suono dry o principale e le altre due per gestire il contenuto armonico alle basse e alle alte frequenze.

In tal modo, abbiamo un controllo separato e mirato dell’exciting.

2. Isola le basse/alte frequenze e comprimi

Per ciascuna delle due tracce di supporto, che per semplicità chiamiamo “bass_low” e “bass_hi“, utilizziamo un equalizzatore per limitare il range di frequenze.

In particolare, per la traccia “bass_low” isoliamo le basse frequenze, con l’utilizzo di un filtro passa basso, con taglio indicativamente a 200 Hz.

mixare il basso

Analogamente, per la traccia “bass_hi” isoliamo le alte frequenze, utilizzando un filtro passa alto, con taglio indicativamente a 250 Hz.

mixare il basso

Dopo il taglio, su ciascuna traccia applichiamo un compressore per controllare la dinamica.​

3. Arricchisci il suono utilizzando un exciter

A questo punto, per ciascuna delle due tracce di supporto applichiamo un exciter per arricchire lo spettro armonico.

Per la traccia “bass_low“, un ottimo plugin da utilizzare come exciter è il Waves Reneissance Bass.​​

mixare il basso

Si tratta di uno strumento che sfrutta principi di psicoacustica per rendere il suono di basso udibile anche negli speaker più piccoli.

Per la traccia “bass_hi“, invece, un buon exciter da utilizzare è l’iZotope Ozone Exciter.​

mixare il basso

Questo plugin permette di controllare il livello di exciting in modo diverso a diversi range di frequenze.

Inoltre, offre la possibilità di impostare diverse modalità di saturazione, ispirate a diverse tecnologie analogiche.

4. Mixa le tracce

E’ il momento di regolare i fader delle tre tracce di basso.

Per farlo, è bene tener presente che le tracce “bass_low” e “bass_hi” servono solo ad arricchire il suono principale di basso, quindi nessuna delle due dovrà essere predominante.

Quindi, impostiamo a zero i fader delle tracce di supporto e alziamo il fader della traccia principale.

Successivamente alziamo lentamente i fader delle tracce “bass_low” e “bass_hi, cercando il giusto equilibrio.

5. Comprimi leggermente il mix bus

Una volta soddisfatti del suono ottenuto, se non l’abbiamo già fatto mandiamo l’output delle tre tracce di basso in input a un apposito mix bus.

A quest’ultimo applichiamo una compressione di circa un paio di dB per “amalgamare” e rendere più omogeneo il suono delle tre tracce.

6. Check con il resto del mix

Affiniamo la regolazione dei volumi delle due tracce di supporto ascoltando il suono di basso insieme alle altre tracce del mix.

Se, ad esempio, serve aggiungere/togliere un po’ di colore alle basse frequenze, possiamo aumentare/abbassare il fader della traccia “bass_low“.

Stessa considerazione vale per le alte frequenze, che potenziamo/depotenziamo attraverso il fader della traccia “bass_hi“.

Vediamo un esempio

Nel seguente video viene mostrato un esempio di applicazione della tecnica appena descritta.

Conclusioni

Abbiamo visto una tecnica per mixare il basso e arricchirne il contenuto armonico, in modo separato per le alte e per le basse frequenze.

Se questa tecnica ti è piaciuta, condividi il post con i tuoi amici.

Se vuoi dire la tua e raccontare ai lettori una tecnica che di solito utilizzi per mixare il basso, sentiti libero di farlo con un commento 😉

A presto e buona musica,

Fabio

Rimaniamo in contatto? Iscriviti gratuitamente alla newsletter per non perderti nessun aggiornamento!

Rispondi